Gli immunostimolanti: quali sono e a cosa servono

Farmacia Comunale

Il sistema immunitario è un componente dell'organismo molto importante perché ha il compito di difenderti da agenti patogeni (come virus, funghi o batteri), prevenendo malattie di varia natura. In determinate condizioni, come patologie particolari, periodi di forte stress o se stai seguendo delle terapie farmacologiche specifiche, le difese immunitarie potrebbero subire uno stop. In queste situazioni potrebbero esserti utili dei farmaci definiti immunostimolanti. Vediamo quali sono quelli più comuni e a cosa servono.

Le malattie che colpiscono il sistema immunitario

Esistono alcune patologie che colpiscono il sistema immunitario oppure che sono causate da un suo deficit nella risposta immunitaria. In questi casi, la terapia prevista potrebbe prevedere l'utilizzo di farmaci immunostimolanti. Le risposte immunitarie ridotte possono dipendere dall'assunzione di immunosoppressori, patologie autoimmuni, chemioterapia e radioterapia, inquinamento e batteri antibiotico-resistenti.

Quali sono gli immunostimolanti più comuni

Tra i principali farmaci immunostimolanti si trovano gli interferoni ("INF"), suddivisi a loro volta in 3 sottogruppi.
Gli "INF-α" vengono impiegati per trattare neoplasie, epatite B ed epatite C, oltre ad essere risultati utili anche per alcune leucemie e per il carcinoma renale.
Gli "INF-β" sono usati per trattare le forme di sclerosi multipla, in particolare nei casi di recidive.
Gli "INF-γ" hanno proprietà immunostimolanti e sono tuttora in fase sperimentale.

Immunostimolanti per infezioni ricorrenti e mali di stagione

In autunno e inverno si verificano spesso infezioni virali e batteriche che possono causare malessere generale, febbre, influenza e sintomi di questo genere. Spesso queste patologie vengono trattate con un eccessivo uso di antibiotici, associato ad un utilizzo non appropriato di decongestionanti, steroidi ed altre terapie alternative. Questa terapia errata può alterare il sistema immunitario.
Negli ultimi anni, la scienza ha progredito nel campo degli immunostimolanti producendo farmaci sempre più efficaci anche per prevenire l'insorgenza di infezioni e limitando la cronicizzazione di malattie respiratorie.

Immunostimolanti naturali

La medicina è un campo vastissimo e oltre ai farmaci si conoscono diverse piante e sostanze naturali con effetto immunostimolante. L'echinacea, ad esempio, da sempre viene impiegata per prevenire i sintomi influenzali. Le sue proprietà antinfiammatorie aiutano a lenire i sintomi legati a infezioni, mentre il potere antivirale e antibatterico previene l'annidamento di virus e batteri nell'organismo. Attivando il sistema immunitario, inoltre, l'echinacea può aiutarti a combattere l'insorgenza di tumori, mentre l'azione immunostimolante stimola le difese immunitarie.
L'aglio è un altro di quegli elementi ricchi di proprietà, compresa quella immunostimolanti. Questo prodotto stimola macrofagi e linfociti, rinforzando il sistema immunitario.
Il resveratolo è un elemento in grado di frenare la replicazione dei virus, stimolando anche le funzionalità immunitarie. Il suo potere antiossidante, inoltre, stimola il rinnovamento cellulare.
La lattoferrina è una sostanza con potere antivirale e antibatterico, che aiuta a ridurre i sintomi da infezioni, mentre lo zinco è un minerale essenziale per il corretto funzionamento di enzimi, compresi quelli che si occupano dell'equilibrio del sistema immunitario. Come avrai intuito, il panorama medico riguardo agli immunostimolanti è piuttosto vasto. Che si tratti di farmaci, integratori o sostanze naturali, prima di iniziare la terapia ti consigliamo di ascoltare il parere del tuo medico di base o del tuo farmacista di fiducia. Evitare il fai da te è importante per non rischiare di provocare reazioni avverse legate ad una stimolazione eccessiva del sistema immunitario. Gli specialisti sapranno sicuramente prescrivere la terapia più adatta alle tue necessità.