Cause dell'insufficienza venosa e come curarla

Farmacia Comunale

L’insufficienza venosa è una patologia a carico della circolazione del sangue e si manifesta con un ritorno difficile del sangue al cuore dalla periferia.
Si tratta di un disturbo fastidioso e anche doloroso, che rende l'accumulo di sangue nelle vene un fattore di rischio nei soggetti più fragili.
Per fortuna, nelle ipotesi meno gravi è possibile curare l'insufficienza nervosa con abitudini di vita salutari e integratori alimentari e farmaci, da acquistare in farmacia.
Nei casi più gravi è possibile procedere con la rimozione chirurgica delle varici.
Come si manifesta l'insufficienza venosa
La manifestazione più evidente dell'insufficienza venosa, che affligge oltre una donna su 3, è la comparsa di vene ingrossate e tortuose, in particolare sulle gambe.
La spiegazione dell'ingrossamento delle vene va ricercata nel fatto che, per pompare il sangue in direzione del cuore, il sistema circolatorio deve superare la forza di gravità, per mezzo di valvole speciali presenti nelle vene.
Queste valvole, chiamate anche a nido di rondine, impediscono il reflusso sanguigno aprendosi verso l'alto.
A differenza delle arterie, le vene regolano il flusso del sangue per mezzo dei muscoli degli arti inferiori, i quali spremono i vasi per mantenere attiva la circolazione.
Quando le valvole sono compromesse, si verifica l'insufficienza venosa cronica, un fenomeno che si aggrava ulteriormente con l'invecchiamento, l'assunzione di abitudini poco salutari e mobilità ridotta.
L'insufficienza venosa cronica ha luogo quando le valvole delle vene sono talmente compromesse che il sangue, per fluire in direzione del cuore, costringe l'organismo a una pressione sanguigna elevata per un lungo periodo.
La continuità dell'eccessiva pressione all'interno delle vene contribuisce a indebolirle ulteriormente e a determinarne la perdita di elasticità.
Ecco perché, dal punto di vista estetico, la pelle coinvolta sembra più sottile e arrossata, oltre a presentare vene superficiali molto dilatate, note anche come vene varicose.
I sintomi dell'insufficienza venosa
I sintomi dell'insufficienza venosa cronica, che compare anche in soggetti predisposti, dal punto di vista genetico, si aggiungono ad altri fattori di rischio, che possono far insorgere il disturbo.
La patologia può manifestarsi quindi in due modalità, causate dal progressivo indebolimento delle pareti delle vene e da un incremento delle sollecitazioni a cui queste sono sottoposte.
Per quanto riguarda i sintomi, la difficoltà di far fluire il sangue dalle zone periferiche al cuore determina un accumulo, a livello locale, di liquidi.
Questo fenomeno è chiamato edema e si manifesta col tipico gonfiore ai piedi e alle caviglie; nei casi più gravi, il gonfiore si estende al resto della gamba.
Oltre all'impatto estetico, che comprende evidenti arrossamenti sulle zone coinvolte, chi ne soffre avverte notevole pesantezza. Uno dei principali metodi per capire che si tratta di insufficienza venosa è quello di esercitare pressione con un dito sulla zona arrossata: con la rimozione del dito, scompare anche il rossore.
Come curare l'insufficienza venosa
Per il trattamento dell'insufficienza venosa è consigliabile mantenere uno stile di vita salutare, con l'assunzione di almeno 2 o 3 litri di acqua al giorno, una sana alimentazione, che comprende anche gli integratori alimentari.
In particolare, questi ultimi e alcuni farmaci specifici, definiti venoprotettori, contribuiscono all'incremento del tono strutturale delle vene.
Tuttavia, poiché non è sufficiente assumere integratori per la risoluzione dell'insufficienza venosa più grave, è sempre utile individuare la causa e, laddove possibile, praticare sport, perché l'attività fisica è in grado di attivare le pompe muscolari demandate a far refluire il sangue al cuore.